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News line del 29 Marzo 2024 18:15

regia 29/03/2024


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Speaker 0: E non è un

Speaker 1: po’ più. Newsline sera.

Speaker 2: Diciotto e sedici e una buona serata a tutti voi a domenico guarino. Bentrovati la Newsline serale di con servizio alla redazione, notizia del giorno per quanto riguarda Firenze e la Toscana, gli approfondimenti, le interviste in diretta, la cronaca perché c’è stato un altro grave incidente sul lavoro. Oggi a Cerreto Guidi in Polì e il giorno dopo la morte dell’operaio invece alle alle Siedce alle porte di Firenze domani peraltro ci sarà un presidio dei dei sindacati quindi torna di grande attualità dopo la strage di via Mariti la questione della sicurezza sul sul lavoro sembra che nulla possa fermare questa questa escalation di morte sul sul lavoro e ne ne parleremo naturalmente vi daremo tutti gli aggiornamenti sulla cron anche per quello che riguarda questi incidenti sul lavoro cosiddetti incidenti sul sul lavoro poi la notizia del giorno è anche questo mhm questo pronunciamento da parte del senato accademico il sistema accademico di Pisa, quindi insomma scuola accademica di Pisa, quindi insomma scuola di eccellenza per quello che riguarda il sistema accademico italiano che dopo l’esempio dell’Università di Torino ha votato un documento per per arrivare ad uno stop al a un bando ministeriale in collaborazione con con Israele ha deciso e sta facendo molto discutere torneremo sulle questioni politiche che hanno a che fare con l’approvazione del piano operativo comunale del comune di Firenze che vedono soprattutto l’uscita la fuoriuscita della maggioranza dei Firenze Democratiche il raggruppamento che fa capo all’assessore all’urbanistica Cecilia del Rey che avremo ospite per l’appunto ai nostri microfoni per spiegare la sua posizione.

Mmm oggi è stata presentata la la l’apparentamento tra lista fittante e il centrosinistra quindi la candidatura di Sara Funaro sentiremo appunto la voce di fittante di di di Funaro poi c’è questa polemica relativa a la presentazione del libro di Dario Nardella all’Università Luis di Roma che è stata rimandata a causa campagna elettorale c’è polemica si parla di censura insomma vi leggeremo anche questo e poi la presentazione del programma espositivo del Centro d’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato in diretta con il direttore Stefano Collicelli Cagol. Tutto questo però dopo la storia iniziale che dedichiamo questa sera alle mh anche qui alla la discussione alle polemiche intorno alle dichiarazioni da una parte di Matteo Salvini dall’altra della ministra valditaria riguarda la presenza degli alunni stranieri in classe quindi si vuole porre un limite, un tetto venti per cento per Salvini, cinquanta per cento per Valditara, c’è molta discussione, evidentemente ne parleremo con il Ludovico

Speaker 0: Arte, il preside del ITI Marco Polo di Firenze. Sì, siamo in un momento in cui ci sentiamo così nello tempo E il nostro conforto Mi ricorda di un secondo momento In cui ti ho portato a casa Riusciamo ora a camminare Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org EEEEEEEEEEEEEEE

Speaker 2: dunque l’affermazione è questa in aula la maggioranza degli alunni deve essere italiana che arriva a simili valori alla Constituzione o è il caos a dirlo ieri il ministro dell’istruzione Val di Tara Giuseppe Val di Tara dopo che ventiquattro ore prima il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega e compagno in partito per altri val di Tara aveva detto di considerare un arretramento la chiusura di una scuola per il ramadana aveva proposto una quota massima del venti per cento di bambini stranieri in classe. È una discussione diciamo che non nasce oggi perché in bastona circolare gennaio duemiladieci il ministro dell’istruzione all’epoca guidato da Maria Stella Gelmini in numero gli allunni stranieri in una ridotta conoscenza lingua italiana con una ridotta conoscenza leguale non deve superare il trenta per cento degli iscritti anche se poi ci sono delle d’erro che ma insomma il tema è molto caldo anche perché la presenza degli alunni stranieri in nelle classi italiane naturalmente è aumentata per una serie di motivi che hanno a che fare anche col fatto che essendo diciamo tendenzialmente famiglie più giovani no? I figli sono a ma un maggior numero quindi frequentano maggiormente le nostre scuole rispetto al passato.

Le scuole italiane del duemilaventidue e ventitré erano frequentate a circa un milione di studenti con cittadinanza non italiana ovvero l’undici virgola tre percento e totale degli scritti. Però è chiaro evidentemente che la la situazione non può essere vista attraverso le medie ma va calata poi nelle singole realtà territoriali. Buonasera Ludovico Arte, Presidente

Speaker 0: del Iti Marco

Speaker 3: Polo di Firenze. Grazie

Speaker 2: di essere con noi. Buonasera, domenico grazie voi per l’invito. Lei come valuta questa discussione, le

Speaker 4: proposte, queste percentuali che vengono così

Speaker 2: buttate un po’, no?

Speaker 4: Nel mucchio. Ma ora bese così sinceramente lasciano un po’ il tempo che trovano e naturalmente, come dicevi tu, bisogna vedere le singole realtà perché nella maggioranza delle scuole non si arriva a quelle cifre, a quelle percentuali. Quando si arriva, si arriva per due motivi, uno perché ci troviamo in territori particolari con una fortissima immigrazione, per esempio noi nella zona di Firenze potremmo dire la parte della città che va su Via Pistoiese, la provincia di Prato eccetera, perché ci sono realtà particolari dove quella percentuale si supera per ragioni ovviamente legate a col testo specifico. L’altra cosa che mi permetta di sottolineare un po’ maliziosemente è che qualche volta la concentrazione in alcune tipologie di scuole è perché altre scuole non li accettano gli immigrati, diciamoci la verità. Ora io penso soprattutto alle scuole superiori dove alcune volte, alcuni licei quando bussa la porta un ragazzo immigrato litigano questa non era la scuola giusta per te, spingendo le famiglie a scegliere gli istituti professionali o gli istituti tecnici e creando una concentrazione particolare di migrati.

Insomma quindi se vogliamo redistribuire I ragazzi immigrati cosa che li ha di principio secondo me avrebbe anche un senso perché poi a volte è anche difficile gestire situazioni con un’eccessiva concentrazione di ragazzi immigrati dovremmo

Speaker 2: fare un ragionamento tutti un pochino più complesso. Sì, assolutamente, no? Perché poi si rischia sempre di scadere le banalizzazioni da una parte e dall’altra, no? Perché come lei giustamente diceva il tema c’è, no? Perché poi alla fine ehm lo diceva anche Don Milani, no?

Come dire? Farti fare parti uguali tra diseguali non non è proprio il massimo quindi bisogna tenere in considerazione il fatto che ci possono essere differenze vanno gestite però è evidente che se io mi trovi in un quartiere con una scuola che ha un’alta percentuale di di di stranieri non è che può arrivare qualcuno e dirmi notte devi andare da un’altra parte perché insomma si crea un po’ il problema no? E qui forse è più una questione diciamo di di voglio dire di di avere anche una didattica creativa non so come dire cioè di di pensare dei modelli nuovi per questo

Speaker 0: tipo di scuola laddove si

Speaker 2: verificano casistiche di di eccessiva presenza se vogliamo dire così?

Speaker 4: Sì sì, allora intanto una cosa più generale che mi sembra importante sottolineare è che dovremmo avere tutti la preoccupazione di come dire accogliere nel miglior modo I ragazzi immigrati non di escludere insomma spero che nella idea del Ministro non ci sia quella della esclusione, ma quella del prendersi cura nel modo migliore dei ragazzi. Detto questo non c’è dubbio, che serve in classi come queste una didattica diversa, forse serve anche che lo Stato investa in attività per esempio che favoriscono l’apprendimento della lingua italiana, in mediatori, interpreti che supportino le scuole nell’accoglienza di questi ragazzi e anche nella conoscenza delle culture da cui provengono, perché noi ci troviamo a volte ragazzi che vengono da culture di cui sappiamo pochissimo, quindi serve sicuramente che la scuola cambi e il ministero oltre a ragionare di percentuali potrebbe ragionare di risorse umane ed economiche da mettere a disposizione delle scuole per

Speaker 2: fare meglio il proprio lavoro. Questo al netto del tweet del ministro che ha fatto molto discutere anche proprio per la forma e per per il lessico che ha usato. E la sintasi. Ma lasciamo queste cose più folkloristiche. Il tema evidentemente è un tema pressante.

Lei com’è la la la gestisce nella nella nostra scuola questa vicenda?

Speaker 4: Cioè che tipo di di percentuali ha? Allora noi siamo abbiamo percentuali intorno al quindici per cento di quindi non

Speaker 0: bassissime e la nostra scuola è

Speaker 4: un tecnico, nasce come tecnico per il turismo, dice linguistico, quindi ne abbiamo più dei licei classici o dei licei scientifici e magari meno di alcuni professionali o di alcuni contesti territoriali. Come la gestiamo? Sottolineo sempre che la scuola pubblica deve essere la scuola di tutti, quindi va sancito il principio che chiunque bussa una porta, che sia italiano o seniero, bravo o meno bravo, tutti devono essere accolti e sempre si accolti. Il lavoro è quello di ascoltarli, alcune delle famiglie immigrati ovviamente hanno storie molto difficili, sociali, economiche, questa cosa richiede molta attenzione, quindi poi la nostra scuola come altre per esempio fa un lavoro di carattere psicologico, ma anche per esempio di supporto economico, dei contributi per aiutare alcune di queste famiglie per esempio per I libri di testo, piuttosto che per I viaggi, eccetera, ma più che altro è un lavoro diciamo relazionale dentro le classi, cercando di fare in modo che ci sia contaminazione fra cultura. Io alla fine mi vorrebbe sottolineare in ultimo una cosa, la società sta cambiando e inutile rincerarsi nella difesa della italianità, credo che il bello ormai sempre più di una scuola, di una società è che sia multicultural, cioè che sia diciamo mantenuta la conoscenza della tradizione della cultura italiana ma che ci si apra la contaminazione fra culture.

Credo che

Speaker 2: alla fine questo sarebbe una ricchezza per tutti. Ma continuazione ovviamente richiede intelligenza, richiede investimenti, è molto più facile mettere una percentuale e chi si è visto se è visto, no? Lo dico io, non non lo lascio dire a lei. Grazie a Ludovico Arte, presidente di

Speaker 4: T-Marco Polo, buona serata,

Speaker 0: buona serata. Grazie anche a voi.

Speaker 2: Insomma, a te ma è interessante, no? E ovviamente c’è c’è da discuterne perché come come ricordava il il preside Ludovico Varte evidentemente stiamo andando verso un tipo di società in cui queste queste cose sono saranno giustamente e per certi versi per fortuna molto più frequenti quindi l’obiettivo è quello di gestirle al al meglio no? Non in maniera un po’ sommaria come può essere fatto in base alla discussione sulle semplici e mere percentuali. Linea Milano per Regia Rinnetwork, poi torniamo in diretta con le

Speaker 0: altre notizie del giorno. E

Speaker 5: diciotto e trenta popular network buonasera le notizie si alza la

Speaker 0: tensione tra la Polonia e la Russia, Varsavia ha

Speaker 5: fatto alzare I propri caccia la notte scorsa per patugliare lo spazio aereo durante un attacco di Mosca in Ucraina. Il premier Tusk dice ogni scenario è possibile, l’Europa deve investire di più nella difesa. Il premier Belga intanto denuncia Mosca ha pagato degli eurodeputati per fare propaganda filo Putin. Aumenteremo gli attacchi contro Hezbollah il ministro della difesa israeliano Gallanta ha annunciato un allargamento dell’offensiva al nord, quarante morti vicino ad Aleppo, nel raid in Siria, Nella stricia di Gaza intanto continua l’asseio all’ospedale Alshifa mentre le Nazioni Unite esortano Netanyahu ad obbedire all’ordine della Corte Internazionale e fare arrivare gli aiuti umanitarie e civili. C’è stato un nuovo naufraggio al largo di Lampedusa, una barca con a bordo Una cinquantina di migranti si è ribaltata, quarantaquattro persone salvate tra I dispersi sono due donne una neonata di quattro mesi.

Sull’immigrazione il decreto piantedosi affonda sotto I colpi della magistratura il Tribunale di Era Gusa sconfessa il provvedimento del ministro e annulla il fermo della Sea Watch e la terza volta in poco tempo il salvataggio in mare non può essere un illecito. Il padre di Ilaria Salis spera in mattarella scritto al capo del stato gli ho chiesto di intervenire sul governo perché faccia qualcosa per mia figlia. Francesco Schiavone si è pentito il boss dei casalesi dopo ventisei anni di carcere duro accetta di collaborare con la giustizia anoto con il soprannome di Sandokan negli anni ottanta ha gestito I rapporti tra il clan e la politica Queste altre notizie nel giornale radio appuntamento alle diecinue e

Speaker 0: trenta una buona serata più tardi

Speaker 2: e allora torniamo in diretta alla guerra di contro radio con la cronaca come dicevamo perché c’è stato ennesimo incidente sul lavoro in in Toscana

Speaker 0: un trentatren

Speaker 2: è rimasto ferito in un’azienda di montaggi a Stabia di Cerreto Guidi in in provincia di Firenze. L’uomo ha subito lo schiacciamento dell’addome di un braccio sotto una presa e trentatrenne e sono trasportati in codice rosso all’ospedale San Giuseppe di Impoli e questo avviene il giorno dopo la morte che è accaduta è la tarda serata di ieri dell’opereo di tante sei anni rimasto gravemente ferito anche qui l’incidente sul lavoro è avvenuto ieri mattina alle Sieci nel comune di Ponta Sieve alle porte di Firenze praticamente. L’uomo originario del Pakistan, residente in zona è rimasto schiacciato dal macchinario che stava manovrando un mezzo cabinato per il sollevamento di materiale ferroso che si è ribaltato con il trentaseienne all’interno soccorso dagli altri operai. L’uomo è stato poi trasportato in Condice Rosso all’ospedale di Careggi dove poi è deceduto domani ci sarà un presidio dei sindacati davanti all’azienda. Dopo Torino anche a Pisa arriva lo stop del bando ministeriale con Israele.

Dopo la decisione presa dal Senato Accademico dell’Ateneo di Torino di bloccare il bando in collaborazione con Israele a seguito alla richiesta dei collettivi studenteschi e dopo una lettera firmata da quasi mille settecento tradocenti ricercatori la stessa richiesta e una mozione studentesca è stata approvata dal Senato Accademico della Scuola Normale

Speaker 6: di Pisa il servizio di Viola Giacalone. La richiesta di riconsiderare il bando ministeriale è stata fatta dagli studenti e approvata a maggioranza dalle componenti del Senato Accademico. Nel testo la normale rinnova con forza, anche alla luce della risoluzione ONU del 25 marzo 2024, la richiesta di rilascio degli ostaggi e di un immediato accessata il fuoco nella striscia di Gaza, al fine di scongiurare l’ulteriore aggravarsi di una situazione umanitaria ormai disperata, che si configura ogni giorno di più come un’inaccettabile forma di punizione collettiva della popolazione palestinese. Oggi, in circostanze di eccezionale e crescente gravità, si spiega poi, la Scuola Normale Superiore ritiene di essere chiamata, insieme a tutta la comunità scientifica internazionale non solo ad attestare concretamente la propria solidarietà ma anche a riflettere criticamente ad ampio raggio sulle ramificazioni del proprio lavoro. A tal fine la scuola afferma la necessità di ispirare le attività di ricerca e di insegnamento al rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, che prescrive il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversi internazionali, chiede poi ai Ministeri degli Affari Esteri e dell’università di assicurare alla comunità scientifica che tutti I bandi e I progetti da essi promossi per favorire la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica con altri Stati rispettino rigorosamente I principi costituzionali e di riconsiderare il Bando scientifico 2024 emesso in attuazione dell’accordo di cooperazione industriale scientifica e tecnologica Italia Israele.

Chiede infine il direttore di convocare entro alla fine di aprile un’assemblia generale dedicata

Speaker 2: allo sviluppo della situazione in Palestina. E torniamo a parlare del piano operativo comunale di Firenze che è stato approvato mercoledì ma ha generato tanta polemica nei giorni precedenti l’ approvazione nei giorni successivi durante la discussione in consiglio e dopo per le valutazioni che hanno a che fare con uno strumento fondamentale potremmo dire per il futuro e la città di Firenze nel medio termine e che è stata approvato con un numero di voti oggettivamente risicato cioè dieciannove voti a favore sono mancati naturalmente I voti alle posizioni come è naturale movimento Cinque Stelle non ha votato Italia Viva e ehm hanno votato contro I tre consiglieri di Firenze Democratica che fanno riferimento all’ex assessorà all’urbanistica del cuoenni Firenze Cecilia

Speaker 0: Del Rey che

Speaker 7: è collegata con noi.

Speaker 2: Buonasera. Grazie di essere con noi. Buonasera a tutti e tutti. Dunque spieghiamo innanzitutto I motivi del voto contrario. Per cui mi dicono ma ma come del re è stata assessora all’urbanistica, c’ha lavorato tanto tempo a

Speaker 0: questo piano

Speaker 7: che fa vota contro? Sì, li abbiamo spiocati I motivi più e più volte in questi giorni e abbiamo anche prodotto degli emendamenti ventotto se erano quegli emendamenti che secondo noi avrebbero permesso a quel piano quel piano certo a cui avevo lavorato tanto molto ovviamente insieme alla Giunta al Consiglio emendamenti mi avrebbero permesso di mantenere quella visione di città pubblica di una città che appunto compie e sente anche in discontinuità rispetto al passato. Però purtroppo non c’è stata volontà da parte del Partito Democratico di dialogare di accogliere alcuno di questi emendamenti e quindi il voto è stato un voto di coerenza rispetto a divergenze sui temi che I consiglieri in consiglio comunale poi appunto negli emendamenti nella discussione e ovviamente anche a mezzo stampa abbiamo spiegato una su tutte la scheda introdotta successivamente all’adozione del piano un anno fa quella che prevede la vendita dell’ex ospedale San Giovanni Di Pio in pieno centro storico, bellissimo immobile di 8-10 mila metri quadri, che quindi tradisce anche quello stop alla vendita di nuovi immobili pubblici che avevo pure appunto sottolineato ampiamente come elemento di sconsiglità quando ancora ero ingiunta e presentavo il piano operativo lo scorso 13 marzo.

Questo è un esempio ma avevamo poi perso di ripristinare la scuola Lavagnini, una nuova scuola pubblica che avevo inserito in un infobile adiacente al The Social Lab in via l’Esparta con la Paglidi tramite vincolo all’Espropio per realizzare lì una nuova scuola ai confini del centro storico. Per essere coerenti rispetto al tema di portare govi, funzioni in centro e trovare altri modi per rigenerare grandi contenitori. Invece è stata eliminata per raccogliere un’osservazione del privato e realizzare via appunto un nuovo studentato. E anche sugli studentati avevo inserito la possibilità di ridotto innanzitutto I giovi di apertura all’esterno per I non-studenti da 90 a 60. È confinato questa possibilità I soli mesi di luglio agosto proprio per consentire un controllo efficace rispetto a quando queste strutture ospitavano turisti perché lo sapevo, qual è il dibattito che c’è stato nei

Speaker 0: costi anni,

Speaker 7: appunto alla funzione idrica poi di queste strutture che era difficile controllare perché li trovavano su booking durante tutto l’anno e invece confinando solo a luglio agosto quando presi in mente gli studenti poi tornano a casa questa possibilità poteva essere più facile il controllo e invece ecco che la giunta con una delibera di fine anno ha invece cambiato rispalmando questi giorni su tutto l’anno poi a seguito di un emendamento accolto di Italia Viva con una negoziazione con Italia Viva trenta giorni saranno ad agosto e gli altri trenta giorni su tutto l’anno ma ecco anche questa soluzione mi pare assolutamente un’efficace rispetto al tema che è quello di un controllo che davvero è difficile

Speaker 0: da

Speaker 2: operare

Speaker 7: appunto rispetto

Speaker 2: a quando queste strutture chiaro chiaro quindi quindi lei dice alla fine quello che era l’idea no? Del del del POC per come lei l’aveva curata è stata tradita soprattutto non è stata messa in campo quella necessaria discontinuità che la quotidianità oramai della città richiede.

Speaker 7: Questo è

Speaker 2: un po’

Speaker 7: il il tema mi sembra di capire. Assolutamente. Avevo detto appunto una città pubblica dove il pubblico facesse il pubblico una città che emette la lotta alla rendita al centro e appunto come si vede anche su quest’opzione degli studentati purtroppo non è andata così è una città più verde e purtroppo questo piano operativo nasce Monco perché come sempre avevo sottolineato questo era il primo piano operativo che sarebbe stato approvato insieme al primo piano del verde della città di Firenze e quindi gli elementi ambientali ecco erano tra l’altro stati espunti proprio perché sarebbero stati poi inseriti all’interno del piano del verde e invece il piano del verde non è stato nemmeno adottato, se n’è perso nel frattempo le tracce e quindi anche questo elemento ovviamente è appesato perché la visione con cui questo piano era nato era appunto una visione dove le infrastrutture verdi dovevano essere talmente centrali da da

Speaker 2: avere dedicato un piano apposito, un piano della città mi ricordo ne parlavamo anche una trasmissione con gli architetti di del fatto di articolare intorno al al verde la un’uva idea di città. Veniamo al dato politico ehm perché naturalmente Firenze Democratica esce dalla dalla maggioranza c’è stata polemica su su le presidenze e le commissioni che I consiglieri insomma hanno lasciato tutte le cariche di di di Firenze Democratica. Quindi ora Firenze Democratica le mani libere, no? Per dire così anche se c’è un abbrivio di consiliatura non molto lungo e c’è la prospettiva del di queste lezioni amministrative. Lei non ha ancora sciolto la riserva che

Speaker 7: farà la la lista Firenze Democratica? Allora stiamo lavorando ai punti programmatici, ha seguito dei tavoli di fine novembre, fine febbraio, scusate, tra l’altro proprio tra quei taboli sono emersi due proposte, sono gli unici due emendamenti poi invece ci sono stati assolti in Consiglio Comunale sui temi ambientali, sul recupero delle acque piovane e su altri appunto interventi di mitigazione delle isole di Talore, che sono importantissime lo sapete, e quindi questa dimostrazione di come il progetto davvero sia un progetto aperto e partecipato. Sui punti programmatici che stiamo filando poi siglieremo anche eventuali alleanze. Non si tratta proprio di sciogliere una riserva nel senso che questo tempo è vero appunto se è stato ed è anche piuttosto lungo appunto ormai da tempo si parla di questo tema delle alleanze ma è

Speaker 2: anche vero che c’è stato e c’è un quadro molto instabile. Assolutamente. Allora le chiedo, le la faccio più diretta la domanda. Si siederà al famoso tavolo con insomma che

Speaker 7: che ha annunciato Montanari, che ha chiesto Montanari. Io ho confermato la disponibilità il dialogo di un confronto sui temi vedendo anche di appunto quali saranno poi gli altri soggetti disponibili a sedersi al tavolo

Speaker 2: ma ho risposto positivamente.

Speaker 0: Grazie Cecilia del

Speaker 7: Re, buonasera e buon lavoro a lei. Grazie, buonasera a tutti voi.

Speaker 8: È dalla terra che si prende il volo. Per questo Toscana Aeroporti, insieme a Sant’Anna di Pisa, ha sviluppato un piano per la sostenibilità che include non solo interventi a favore dell’ambiente, ma anche per la comunità, per l’inclusione e contro la violenza di genere. L’aeroporto sostenibile è il nostro impegno, perché viaggiare sia sempre il più naturale dei desideri. Toscana Aeroporti. Contro l’Avio.

Speaker 0: Che si è iniziato. Rimaniamo in

Speaker 2: terro politico perché Giovanni Fittante fino a oggi tre candidati sindaco a Firenze ha annunciato il ritiro della sua candidatura per sostenere Sara Funaro, un passo indietro per farne due avanti, così ha detto Fittante, nella coalizione guidata a Partito Democratico, entra dunque anche a lista civica Anima Firenze, sentiamo a questo

Speaker 9: riguardo le dichiarazioni difittante di Sara Funaro. Riteniamo che il sindaco debba essere uno, dobbiamo fare sintesi, abbiamo fatto un lungo percorso di confronto con Sara Funaro e il PD al cento sinistra e riteniamo che gli argomenti, I temi, le priorità per Firenze che abbiamo trattato sono condivisi in stragrande maggioranza diciamo dei contunti che abbiamo espresso noi abbiamo fatto un programma che è già presentato nell’ottobre scorso e e credo che Sarafonaro possa interpretare quel cambiamento, quell’innovazione e quella concretezza che noi cerchiamo

Speaker 1: di apportare nella collezione di centro sinistra. Anima Firenze sarà una lista

Speaker 9: di appoggio come concretamente cosa accadere? Noi ci siamo e continueremo. Anima Firenze duemilettrenta penso che sia la novità o forse non dico l’unica ma sicuramente una grande novità per Firenze, una lista civica che vuole rappresentare un’alternativa al voto tradizionale dei partiti per cui noi puntiamo a tutti quelli che sono indecisi dicendo votate anima Firenze perché è l’innovazione che noi mettiamo nella questione di centro

Speaker 10: sinistra, per cui presenteremo una lista. È una un appoggio importante con Giovanni Fittante ci siamo confrontati tantissimo in questi mesi, Tra l’altro lui ha iniziato un percorso da lontano con tanti incontri con I cittadini, con imprenditori, realtà del territorio dove ha costruito un dialogo per la Firenze del futuro e un confronto e delle proposte concrete. Con Giovanni nei vari incontri abbiamo trovato convergenza su tantissimi temi su quelle che sono le priorità della città. Io sono convinta che può dare un apporto importantissimo alla nostra coalizione sia per l’esperienza sia per il contatto con la città

Speaker 0: e sia per la grande

Speaker 2: attenzione e l’amore che ha per Firenze. La l’apertura del comitato elettorale l’avvio la prossima settimana della distribuzione ai volantini per I cittadini. Il candidato della sinistra e prossime comunali affidenze Dimitri Palagi si presenta I cittadini inaugurando la sede in via Toselli. La coalizione ricordiamo include sinistra progetto comune possibile potere al popolo, rifondazione comunista ma non sinistra italiana l’obiettivo ha spiegato paragi e rafforzare l’unità e la sorella sinistra in città per arrivare a governare. Oggi poi c’è una polemica relativa alla presentazione del libro di Dario Nardella la città universale che doveva tenersi il quattro aprile alla di Roma ma ha detto Nardella mi ha chiamato il presidente della Luis Gubitosi molto dispiaciuto mi ha chiesto di annullare l’evento Nardella ne ha parlato con I giornalisti questa mattina dicendosi sbigottito e dispiaciuto perché si era concordato la presentazione del libro con la personalità di varie posizioni.

C’era anche Gaetano Cagliariello la cui storia politica e centro rete nota tutti e anche la professoressa Cerina Ferroni che certo non è un intellettuale di sinistra tutt’altro c’era poi Romano Prodi quindi Nardella si è detto costernato, qualcuno ha parlato di censura, la Luisa ha risposto in relazione alla notizia dell’annullamento e la presentazione del libro di Dario Nardella, la Città Universale prevista per il prossimo quattro aprile, la Teneo intitolata Guido Carli precisa e questo evento non è stato cancellato ma semplicemente rinviato a dopo le elezioni europee. Questo quanto comunica l’ANSA. Oramai ultimati I lavori sulla pescaia di dell’Arno all’altezza del dell’isolotto mancano solamente gli interventi paesaggistici con l’inserimento di una turbina che sfrutta la potenza dell’acqua generando circa otto milioni di chilovettura l’anno e già in grado di servire energia pulita a una buona parte della città più in generale il progetto il valore di cento milioni di euro prevede dodici impianti e recupero I tredici briglie lungo un tratto di cinquantacinque chilometri

Speaker 0: del fiume nell’area metropolitana

Speaker 2: e ora la cronaca perché a Prato c’è stata l’udienza del processo per il pestaggio a Marina Mucci lo ricorderete no? La cameriera picchiata e sfregiata a Prato in febbraio duemila ventitre e è stata dedicata alla perizia psichiatrica sul presunto mandante dell’aggressione avvera, l’ex

Speaker 11: compagno della donna, il servizio di Giorgio Bernardini. All’epoca dei fatti Emiliano Laurini era capace di intendere e di volere. Si tratta dell’ex fidanzato e presunto mandante dell’aggressione a Martina Mucci, la cameriera di prato picchiata e sfregiata nel febbraio 2023, mentre rincasava notte tempo dal suo turno di lavoro. A stabilire la condizione dell’indagato che si trova recluso nel carcere fiorentino di Sollicciano è stato l’esito dell’aperizia psichiatrica richiesta proprio dalla difesa dell’uomo, che sarà giudicato con rito abbreviato. Laurini è accusato in concorso con altri indagati di lesioni gravi, maltrattamenti e soprattutto sfregio permanente.

Un reato è entrato in vigore con il colice rosso che prevede da 7 a 14 anni di pena per chi deforma il viso della persona aggredita. La lettura del dispositivo della sentenza è fissata per il prossimo 21 giugno. In aula, nell’udienza che si è svolta a porte chiuse a Prato, c’erano sia la vittima che il presunto mandante dell’aggressione, il quale ha riso dichiarazioni spontanee, scusandosi con la ex compagna e ribadendo di aver chiesto agli esecutori materiali di tagliare solo una ciocca di capelli alla ragazza. Tramite il suo avvocato ha inoltre riconosciuto a Martina Mucci un assegno da 22.000 euro come acconto sul risarcimento. Entro l’estate, spiega Costanza Malerba, l’avvocatessa che difende Martina Mucci insieme a Federico Febbo, ci sarà una volutazione del giudice su questi fatti che riguardano non solo l’aggressione ma anche una condotta di maltrattamento importante nei confronti di Martina, conseguenza di una cultura maschilista conclude la legale in cui la donna diventa oggetto della

Speaker 2: persona con cui ha una relazione. L’educazione affettiva è come la vivono I giovani. Quali parole se ne hanno usano per esprimere quello che sentono Chiara Brilli e Sandra Salvato ne hanno discusso questa mattina all’interno della seconda puntata di un venticinque novembre al mese spazio in riflessione sulla violenza di genere che si avvale il contributo di vari ospiti oggi è intervenuto Andrea Bagni già docente di italiano e storia all’Istituto Gramsci Cance di Prato e membro del Comitato Civico impariamo a dire noi per il contrasto alla violenza maschile

Speaker 0: contro

Speaker 1: le donne al circolo arci venticinque aprile sentiamo. Il punto di partenza è quasi sempre il fatto che cresciamo tutti ancora dentro dentro una cultura diffusa che è quella di fatta di tanti stereotipi no? Fatta di tanti ruoli e noi partiamo quasi sempre da ragionare su queste stereotipi che sono per I maschi sono stereotipi di possere ma sono anche pesantissimi da portare perché devi sempre essere all’altezza di questi modelli, fono su uomo e non deve chiedere mai e dal Marco Folo mi racconto lì sono quasi sempre partita ad una dimensione narrativa, e il racconto di un ragazzo, che era arrivato ovviamente in forma anonima per email, insieme a un altro centinaio, era della sua prima volta di un rapporto sessuale, diceva che era talmente feteorizzato da non essere all’altezza della prestazione che un vero uomo dovrebbe fare, che naturalmente con questo feteore addosso era stato un disastro

Speaker 5: questa cosa.

Speaker 1: E’ anche molto la non parola che fa male perché sono dei modelli che rendono molto difficile per dei ragazzi esprimere I propri sentimenti, è come se gli mancasse un vocabolario delle emozioni e dei sentimenti per cui si censurano anche le espressioni sentimentali

Speaker 6: Noi gliel’abbiamo dato noi o gliel’abbiamo

Speaker 1: manomesso questo vocabolario? Io credo che non gliel’abbiamo dato perché secondo me anche la generazione dei maschi adulti è una generazione che ha difficoltà

Speaker 0: a mettere

Speaker 2: in parola la propria dimensione interiore. E alle diciotto e cinquantatue salutiamo e ringraziamo il direttore del Centro dell’arte contemporanea Luigi Pecci

Speaker 3: di Prato, Stefano

Speaker 2: Collicelli Cagol, buonasera. Buonasera. Avete presentato il programma

Speaker 3: espositivo questa mattina, Cosa c’è dentro? Un programma che è concentrato sulla Toscana come uno dei territori fondamentali anche della ricerca artistica contemporanea perché non solo tramite la mostra colori scienze, artiste Toscana futuro che raccoglie dodici artiste che stanno vivendo nel territorio toscano a caprida fine giugno, raccontiamo quello che effettivamente sta producendo anche da punto di vista di visione immaginare della Toscana, ma anche raccontiamo gli artisti che sono passati attraverso il territorio toscano e ne sono stati ispirati a partire dall’artista Yu Ji, di origine cinese che passerà due mesi a Prato nel costichire la sua mossa che aprirà la fine giugno, mentre a settembre inaugureremo la prima personale di Luis Cratino, che è un artista che è stato largamente ispirato dalle coste toscane, dalla storia dell’arte italiana, oltre che avuto grandi ispirazioni in Picasso e Matisse. Margherita Manzelli e Peter Ujar, una pittrice, performer e un fantastico e grandissimo fotografo

Speaker 2: invece saranno I protagonisti delle moste che apriranno

Speaker 0: ad ottobre. Programma ricco

Speaker 3: a che punto è il suo progetto sul Pecci? E il progetto sul Pecci è al punto hm che stiamo finalmente promuovendoci e proponendoci anche come il centro per la arte contemporanea della Toscana come è stato anche riconosciuto per legge dalla regione e quindi vogliamo quest’anno realmente portare attenzione su quello che stacca nel suo territorio e diventare sempre di più una risorsa per la promozione del contemporaneo in regione. Quindi non solo avere una presenza della Toscana delle visioni anche che che hanno arricchito gli artisti che sono passati per la Toscana all’interno degli spazi espositivi del centro Pecci ma anche diventare un volano per la comunicazione e la

Speaker 2: suizione dell’arte contemporanea in tutta la regione. Quanta difficile questo direttore è una regione che nel mondo è famosa per il rinascimento, il passato, cioè un’operazione abbastanza no? Che sconta un un gap di partenza rispetto ad altri

Speaker 3: territori forse ehm più grande. Ma Io dico sempre che il rinascimento è nato dalla prospettiva che era uno strumento artistico e quindi lo strumento artistico che ha rivoluzionato e ha reso possibile il rinascimento deve diventare anche oggi l’elemento centrale anche per una riflessione di come immaginare dei nuovi modelli di mondo da abitare. Quindi da quel punto di vista la Toscana è una vanguardia, è sempre stata una vanguardia proprio perché tramite l’arte ha dotato il mondo di uno strumento fondamentale poi per la sua conoscenza. E quindi mantenere questa attenzione e soprattutto anche sottolineare come l’unicità del territorio toscano che è stato in grado in questi anni veramente grazie al contributo di diverse realtà pubbliche e private di creare un unicum come territorio diffuso fortemente investito nel contemporaneo, pensiamo all’arte ambientale, alla presenza anche dell’architettura radicale che negli anni 60-70 ha influenzato moltissime discipline a livello mondiale oppure anche tutta l’attenzione che è stata posta dalle artiste sulla poesia visiva e concrete negli anni 70 che è oggi diventata anche un elemento fondamentale anche della ricerca del presente, pone di sicuro la Toscana in un confronto con un passato maniloquente che di sicuro diventa un attrattore per chiunque voglia conoscere grandi capolavori del territorio, ma anche permette di rilanciare con ottime carta anche sulla contemporanea sul futuro.

Quindi è una relazione che il territorio ha sempre gestito che adesso è il momento finalmente anche di far vedere I grandi risultati che sono stati ottenuti

Speaker 2: e quelli che si potranno ottenere in futuro. Grazie, buonasera Stefano Collicelli

Speaker 3: Cagol, grazie di

Speaker 2: essere stato con noi. Grazie a voi. È sempre a posi di contemporaneo, tipo raddoppia e cresce nello spazio nel tempo, una settimana di eventi tra Prato, Monte Mulo e Valle di Bisenzio dal sei al quattordici aprile torna infatti il festival dedicato al turismo industriale per raccontare storia, cultura, tradizione e contemporaneità dell’eccellenza a testi lepratese sentiamo l’assessore al turismo di Prato che presenta la seconda edizione

Speaker 12: al microfono di Giorgio Bernardini. Siamo contenti di poter confermare questa seconda edizione che va a ampliarsi ulteriormente rispetto alla prima che poi fu una specie di esperimento se vogliamo una concentrazione in un fine settimana era di gli appuntamenti classici di tipo quindi tour nell’azienda anche spettacoli. Quest’anno ampliamo il format andiamo a abbracciare un’intera settimana da sabato 6 aprile fino a domenica 14 aprile offriamo tanti luoghi diversi che abbracciano tutta quanta la nostra provincia e poi tanti spettacoli e eventi che vanno da presentazione di libri, lavoratori per bambini, mostri, conveni, tour e spettacoli nelle aziende. Quindi è un’edizione che continua a crescere e che dimostra il successo di questo tipo di progetto.

Speaker 11: Tipo vuol dire turismo industriale Prato è un acronimo diciamo, qual è l’idea sottesa attorno questo festival?

Speaker 12: Ma l’idea è quella di valorizzare il patemò industriale come una forma di turismo esperienziale che ci può distinguere anche rispetto ad altre mete che ci sono in Toscana. Noi siamo famosi per il rinascimento, per tante mete conosciute in tutto il mondo. Prato per farsi conoscere, per ritagliarsi anche un ruolo non solo regionale ma anche nazionale deve valorizzare la sua identità e sicuramente abbiamo tante cose molto belle dal punto di vista a storia artistico ma il rintratatessile può essere un’esperienza turistica da offrire a visitatori e questo progetto serve a valorizzarlo. Quindi questo festival avrà anche delle forme di pacchetti turistici di di permanenza sul territorio che ci permettono di raccontarci come destinazione turistica originale e quindi

Speaker 0: tagliarci un ruolo importante a livello nazionale.

Speaker 2: Un’ultima notizia prima delle previsioni del tempo prorogata dal venti luglio al trenta settembre la validità degli abbonamenti agevolati per il trasporto pubblico locale per gli studenti della Teneo di Firenze infatti Università di Firenze Regione Toscana azienda regionale per ridiritta allo studio universitario e comune di Firenze oltre a Tulline e Toscane hanno deciso la proroga della convenzione che sarà stipulata oscorso autunno per cui fino a settembre condizioni agevolate per gli studenti Le previsioni del tempo per quanto riguarda la giornata di domani. Cello da poco nuvoloso a partialmente nuvoloso in mattinata. Fomeriggio però pioggia esparse sulle zone settentrionali più probabili sul nord ovesti venti sono deboli meridionali nell’interno forti di scirocco su costi arcipela umari tra mosse e molto mosse localmente agitate a largo e le temperature minimi in ulteriore elevamento, le massime invece in contenuto calo ma comunque sempre su valori al di sopra e le medie del periodo È tutto grazie a Giustina che ritroverete dopo la sigla in conduzione fino a Giardia Repubblica e Network. Una buona serata e un buon weekend

Speaker 0: Pasquale a tutti voi da Domenico Guarino. Ciao ciao Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli e revisione a cura di QTSS”

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