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Notiziario Regionale del 21 Febbraio 2024 12:45

regia 21/02/2024


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Speaker 0: E

Speaker 1: alle dodici e cinquanta prendiamo la linea dalla redazione per all’informazione regionale come avete sentito anche dalla GR di Popolare Network e sui nostri canali trovato il corpo del quinto operaio sotto le macerie del cantiere di Firenze. La scoperta è avvenuta ieri sera poco prima del ventuno dopo oltre cento ore di ricerche incessanti e difficili da parte dei vigili del fuoco e allora sentiamo le dichiarazioni a caldo raccolte dai colleghi della comandante dei vigili

Speaker 2: del fuoco provinciale di Firenze Marisa Cesario. E’ stato trovato io posso dire l’area dove? E’ stato trovato tra più o meno alla a distanza di quattro metri dalla dalla dal perimetro di di sinistra, quindi noi avevamo lavorato in tutta la parte del corridoio dove erano stati individuati poi gli altri tre corpi e quest’ultima vittima è stata trovata, ripeto, un po’ più… La profondità è più a destra, più nella parte destra del campiere, a me era quella più in profondità però, era più, diciamo, verso la parte centrale del campiere.

Speaker 3: Quella pinza che sbriciola è stata fondamentale per spaccare

Speaker 2: il cemento? Certo, sì sì, fondamentale perché quella ci ha consentito di intanto di andare avanti, di maciullare così le parti di delle travi più importanti e e consentirci

Speaker 1: di passo passo di di proseguire nella ricerca. Il corpo è stato raggiunto e recuperato dai vigili del fuoco prima della mezzanotte affidato all’autorità giudiziaria per l’identificazione, il riconoscimento ed è stato trasportato a medicina legale a Careggi dove ci sono le salme degli altri quattro lavoratori deceduti nel crollo del sedice febbraio. Oggi il giorno dello sciopero nazionale proclamato da CGL Will, manifestazione prevista davanti al cantiere dalle sedici e trenta, la seguiremo con finestre di diretta ma in diretta andiamo subito nella zona del cantiere di Via

Speaker 3: Mariti con Domenico Guarino. Domenico a te la linea. Sì, proprio in Via mariti dove I sindacati tra quattro ore praticamente saranno qui per un prefidio che che si immagina molto molto corposo ci sarà il segretario generale ACG alle Maurizio Landini, segretario generale Will Paolo Bombardieri, di fronte a me è la scritta, lo striscione del che è stato lasciato sabato nel corso della fiaccolata, fateci un parco, ci abbiamo sempre voluto un parco, lo striscione dei comitati più in là, lo striscione invece dei tifosi della Fiorentina dicevi del ritrovamento del corpo, dopo cento ore I vigili del fuoco sono riusciti ad esprarre dalle macerie l’ultimo corpo il il quinto operaio deceduto e di questo ha parlato poco fa

Speaker 1: il presidente

Speaker 0: della Giunta Regionale Eugenio Gianni. Sono recato lì stamani per un pensiero, un omaggio a quello che è l’ultimo degli operai ragazzo di ventiquattro anni e davvero un pensiero commosso a lui, alle famiglie, ragazzi che questi quattro magrebini a cui si aggiunge il nostro concittadino di Colle Salvetti cinque le vittime che lavoravano per portare I soldi a casa in questo caso probabilmente da inviare alle loro famiglie e che vedevano in loro l’elemento più forte di sostentamento e che invece hanno finito la loro resistenza a terra in un modo così tremendo. Un dovere morale per ciascuno di noi fare di tutto perché sia le responsabilità emergono ma soprattutto per poter creare un sistema di tutela nella sicurezza del

Speaker 1: lavoro all’altezza di un paese civile come l’Italia. Domenico tornando a quello che avverrà nelle prossime ore per consentire lo svolgimento della manifestazione di sposti dei divieti di sosta in Via Mariti, Ponte di Mezzo e dalle dodici la chiusura alla circolazione di Via Mariti nella direttrice appunto da via Ponte di mezzo in direzione di Viale Redi? Già stanno affluendo dei partecipanti?

Speaker 3: Già c’è una presenza sindacale? In realtà pochi ci sono. Ti posso dire che intanto il traffico non è bloccato. Cioè ancora si passa tranquillamente non so fino a quando però il Biama Riti è comunque percorribile, traffico non è intenso, sindacalisti sono passati, è passato poco fa a Daniele Calosi della fiume, ci sono dei ragazzi che stanno probabilmente facendo logistica ma il clou dovrà avvenire tra poco. Daniel Calosi ha fatto una riflessione molto interessante riguardo al tempo che è passato, quello che sappiamo, e come questo sia in effetti indicativo dei contorni della tragedia, perché uno degli elementi che colpisce a 5 giorni abbondanti dal crollo è che ancora non si sa esattamente quante persone fossero in quel cantiere in questo cantiere e che tipo di contratti avessero questo è una cosa veramente incredibile considerando quanto tempo è passato e e come in realtà tutto in un canteo energico dovrebbe essere chiaro ma

Speaker 4: sentiamo le riflessioni di Daniela Calotto e la peone. Intanto il fatto che ci è voluto tutto questo tempo per individuare l’ultima vittima dimostra anche la gravità del di di di quello che è avvenuto. E oggi noi siamo qui, faremo questo presidio, I lavoratori metal meccanici delle Provinze di Firenze, Prato e Pistoia, noi abbiamo indetto quattro ore di sciopero e stamani mattina ho partecipato all’assemblea su una riflessione collettiva devo dire unitariamente se manca la firme che non ha dichiarato il sciopero al Pignone e al termine dell’asse pure essendoci lo sciopero tanti lavoratori non solo hanno deciso che aderiranno allo sciopero ma mi ha fatto piacere insomma anche tanti mili tanti iscritti della organizzazione quindi questo è un tema che è sentito. Qui c’è una riflessione profonda cioè siamo sotto il ricatto attraverso la precarietà e accettare o qualsiasi condizione di lavoro poi alla fine il lavoratore accetta tutto non vorrei che essendo sotto ricatto poi le responsabilità di quanto avvenuto sono un capo a chi è costretto a subire quel ricatto e non chi lo fa. Io credo che sia scandaloso ad oggi a tanti giorni dalla dalla tragedia e non ci sia una posizione un findustria su questo.

Io non ho sentito una posizione un fidustia non ho sentito una presa di posizione delle aziende eee questi lavoratori non sono morti solo perché c’è un sistema legislativo che sicuramente consente le appalte a a cascata ma punto vero è che anche il senato profitta di questo sono le imprese, il mondo delle imprese sta in silenzio. Vedo le responsabilità sono da quella parte con le connivenze anche di una buona parte della politica tutta di destra e di sinistra di tutti I governi che si sono succeduti perché quando c’è un infortunio sul lavoro, muore il lavoratore che vota a testa, vuole il lavoratore che vota a sinistra, quello che non vota, che non va a votare o quello che è extra comunitario, che è irregolare e che non ha permesso di soggiorno. Cioè come diceva totò è una livella. Davanti alla morte siamo tutti uguali. Il punto vero è che I lavoratori non considerano continuano ad essere uguali agli altri morti perché non ci sono mille morti sul lavoro in Italia.

Questi mille morti avvengono per la stragrandissima maggiananza nel settore privato. Ecco si tornano nuovamente sull’assenza dei prese di posizione a parte del mondo e le imprese. E come se non bastasse insomma non è che

Speaker 3: sono dati dal fato, dalla sfortuna. Ecco parole amare quelle di di Daniela Calofi riguardo all’assenza del dei committenti e comunque delle delle aziende del settore si è espresso questa mattina anche il sindaco di Firenze Tarionatella dicendosi molto colpito se non ci sono domande

Speaker 1: per per ora da qui da Via Mariti è tutto. Grazie a Domenico Guarino la manifestazione lo dicevamo inizierà avrà il suo momento clou nel pomeriggio alle sedici e trenta intorno al cantiere di Via Mariti sarà per noi in collegamento Raffaele Palumbo con delle finestre di dirette naturalmente aggiornamenti anche sui nostri canali cross mediali. La strage di Firenze ci pone ancora una volta davanti all’urgenza di sviluppare un sistema di produzione alternativo ma la vicenda GKN che culmina con la desdetta unilaterale da parte degli accordi sindacali pone il pubblico e la regione di fronte a scelte e interventi non più rimandabili per I lavoratori, una fabbrica e un intero territorio. Lo ha ribadito ai nostri

Speaker 5: microfoni Dario Salvetti RSUX GKN. Di fatto è un altro passaggio dello smantellamento della fabbrica in questo caso dei suoi diritti interni che annulla I diritti sindacali concordati in decenni di di lotte al cui anche molto recentemente. Noi in questo momento ad esempio siamo lasciati consapevolmente senza stipendio e quando sei lasciato senza stipendio tu non sai cosa ne è di quelle centocinquanta, centostanta famiglie che oggi vengono lasciate senza stipendio. Come mangeranno domani? Se qualcuno dei nostri colleghi verrà spinto a un gesto in consulto dalla demoralizzazione, dalla depressione e certo poi dopo quando invece magari qualcuno di noi rischia di farsi male allora improvvisamente acquistiamo un nome, veniamo umanizzati, si spiega che avevamo una famiglia, una provenienza, che avevamo dei problemi economici però oggi c’è la disumanizzazione.

Detto questo la nostra azione dal basso non è un alibi a ciò che manca dall’alto. Intervento pubblico è più che mai necessario e per cui invitiamo la regione oggi a fare un presto ponte ai lavoratori GKN mettendo le garanzie rispetto a dei creditori privati perché finisca il giochino della fame che è un licenziamento di fatto per cui è chiaro che questo giochino serve a farci licenziare giorno giorno ma esistono secondo loro le possibilità per ragionare dunque un consorzio industriale pubblico a parte regionale e dei comuni perché si prende alla decisione politica d’intervento pubblico perché nasca a Campi Bisenzi un polo dell’energia rinnovabile della mobilità leggera perché ne ha bisogno Campi, ne ha bisogno questa provincia, ne ha bisogno il paese, direi, ne ha bisogno un po’ tutto il mondo di questo genere di transizione. Quindi è l’ora di di smettere di fare il compitino siamo arrivati agli sgoccioli, ci vuole una

Speaker 1: decisione politica, ci vuole l’intervento pubblico. Mattinata campale per la circolazione intorno alla zona di Prato Est non solo a causa di un cantiere per lavori autostradali una lunga coda si è formata stamani nel tratto della undici tra Pistoia e il bivio con la uno a Firenze alle nove l’incolonnamento era di tredici chilometri tante le segnalazioni che sono arrivate al nostro numero WhatsApp, repercussioni anche per il traffico sulla uno nel Fiorentino era stata segnalata una coda di oltre cinque chilometri tra la Firenze Impruneta e il Bivio a uno a undici Firenze Pisa Nord per traffico congestionato. Da quanto appreso dai vigili urbani a causare I problemi di circolazione sarebbe stata la ritardata chiusura del cantiere a causa di un guasto a uno dei mezzi impiegati nei lavori. Un’ultima informazione importante all’insegna della solidarietà il comune di Firenze e la misericordia hanno comunicato di aver lanciato una raccolta fondi per I familiari delle vittime del crollo sul lavoro avvenuto nel cantiere di via Mariti e costato la vita a cinque operai è possibile fare una donazione Liban lo trovate sui nostri canali cross mediali sulla nostra pagina Facebook e sui nostri canali Instagram dunque tutte le informazioni non mancheranno rispetto anche alla causale da inserire donazioni familiari vittime via mariti.

Uno sguardo al tempo, ancora una parentesi di bel tempo per la giornata di oggi, mandiamo verso una perturbazione molto nuvoloso infatti previsto per domani con precipitazioni al più di moderata intensità sulla zona di nord ovest venti meridionali mari con moto ondoso in graduale aumento temperature minimi in aumento massime in lieve diminuzione sono le tredici passate da due minuti la linea passa al City Lights subito dopo Stato Brado con Giovanni Barbasso dalla redazione di Contro Radio a tutti voi, l’ogurio di un buon

Speaker 3: pomeriggio. Contro Radio”

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